Tutti i notebook Apple hanno subito una riduzione di prezzo più o meno sostanziosa a fronte di un incremento delle caratteristiche. Si comincia con il modello entry-level della linea MacBook, ora dotato di processore da 2,1 GHz della serie Intel Core 2 Duo Penryn (serie adottata da tutti i nuovi modelli), 1 GB di RAM, hard disk da 120 GB e unità ottica Combo. Stessa riduzione di prezzo per gli altri due MacBook, entrambi con processore da 2,4 GHz, 2 GB di RAM, SuperDrive 8x DL e disco rigido da 160 GB (250 GB per il modello nero).
Memoria RAM da 2 GB anche per la linea MacBook Pro che parte ora dal modello con schermo da 15,4 pollici dotato di processore da 2,4 GHz, hard disk da 200 GB, SuperDrive 8x DL, processore grafico NVIDIA GeForce 8600M con 256 MB di memoria video. Gli altri due modelli della linea MacBook Pro, con schermi da 15,4 e 17 pollici, sono dotati di un processore leggermente più veloce (2,5 GHz) ma che dispone di una quantità doppia di memoria cache L2 condivisa (6 MB contro i 3 MB del 2,4 GHz); come opzione BTO è disponibile anche il processore da 2,6 GHz. Per entrambi, l'hard disk ha una capacità di 250 GB e la memoria video è di 512 MB, sempre con processore NVIDIA GeForce 8600M. E come opzione BTO per il 17 pollici è disponibile anche lo schermo con risoluzione 1.920 x 1.200 pixel, retroilluminato a LED.
Tutti i nuovi MacBook Pro sono dotati di trackpad multi touch, simile a quella che equipaggia i MacBook Air. Infine, scompare dalla dotazione di tutti i portatili Apple il telecomando Apple Remote, acquistabile per 19 euro.
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